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Come sarà il frantoio di domani

Nel mondo si consumano ogni anno circa 100 milioni di tonnellate di oli e grassi alimentari.
L’ olio d’oliva rappresenta meno del 3%.
Le prospettive di crescita dei consumi di olio d’oliva sono legate al suo valore nutrizionale e al suo pregio organolettico.

L’olio d’oliva con caratteristiche standard, idoneo per essere usato nell’industria alimentare e consumato in cucina o in tavola senza particolari esigenze organolettiche, viene prodotto su larga scala dalla filiera basata sul concetto di “competitività di costo”. Le dimensioni produttive e la standardizzazione sono alla base dell’ economia di scala. Le linee di estrazione avranno una capacità di oltre 10 tonnellate di olive l’ora, con un alto grado di automazione per garantire il controllo e la tracciabilità del processo. I Frantoi avranno anche più linee in parallelo. Il processo sarà totalmente continuo, le gramole saranno sostituite da sistemi continui di riscaldamento e da bio-reattori per l’ estrazione e la caratterizzazione dell’olio, in atmosfera controllata. L’impianto comprenderà sistemi di ricircolo delle acque vegetali e di recupero energetico dalle biomasse: foglie, rami, nocciolino e sansa. Avremo quindi un “frantoio ad impatto zero”. Parallelamente si svilupperà il consumo di un olio d’oliva di alta gamma, da usarsi a crudo e nella preparazione di piatti di alta gastronomia. Per la produzione dell’olio di alta gamma avremo una filiera basata sul concetto di “premio di prezzo”. La differenziazione organolettica ed il collegamento al territorio valorizzano il prodotto. La filiera del premio di prezzo, tipica del sistema “Italia”, parte da oliveti varietalmente caratterizzati e caratterizzanti, posti in zone vocate, da cui produrre oli differenziati.
I frantoi saranno essenzialmente di due tipi :
- Frantoi aziendali di piccole dimensioni da 500 – 1000 Kg/h di olive
- Frantoi consortili o artigianali con linee di medie dimensioni da 3000 – 5000 Kg/h di olive
Il processo estrattivo sarà caratterizzato da flessibilità, offrirà soluzioni differenziate di frangitura e gramolazione, la separazione tra olio e sottoprodotti sarà gestita nel rispetto delle sue caratteristiche sensoriali e nutrizionali. Il controllo di processo e la tracciabilità avranno lo scopo di fornire al consumatore esigente le informazioni complete sul prodotto, a garanzia della sua origine. Ovviamente per le installazioni più importanti si terrà conto delle esigenze di riduzione dei consumi di acqua e dei potenziali recuperi energetici.
Anche in questo caso oltre una media capacità si potranno realizzare “Frantoi ad impatto zero”. Per gli impianti aziendali proseguirà l’uso agronomico dei sottoprodotti.
Lamberto Baccioni –AGRIVISION srl

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